Un caso irrisolto

May 8, 2007

24 - 25 maggio 2007

Istituto Istruzione Secondaria Superiore "Ettore Majorana" GENZANO DI LUCANIA(POTENZA)

Un caso irrisolto

24 maggio 2007 ore 16,00 Presenzierà Erasmo Recami

Conferenza sul caso Majorana rivolta al personale docente, non docente, genitori e studenti.
La manifestazione sarà conclusa con un evento teatrale serale costituito da una breve rappresentazione teatrale su Majorana preparata dagli studenti dal titolo "Un caso irrisolto"

25 maggio 2007

Incontro con le classi del triennio dell’istituto alle quali Erasmo Recami esporrà un argomento di natura fisico-scientifica, relativo al suo elevato approfondimento accademico della fisica

U Cani

E’ tutto vero! Il mio povero nonno, deceduto nel ‘95 ,durante l’ultimo conflitto mondiale faceva spola tra Trapani e Marsala e mi raccontava di aver conusciuto un vagabondo di nome Tommaso soprannominato "U Cani" che si distingueva per la sua spiccata intelligenza. Mio nonno amava la scienza e tutte le sere che era di servizio alla contraerea, passava interminabili ore ad ascoltare quest’uomo, rimanendo impressionato per la grande preparazione e l’eleganza con la quale parlava di fisca. In cambio di qualche pacchetto di sigarette (fumava moltissimo) era disposto a passare tutta la notte con loro a parlare di astronomia, filosofia, fisica classica ed ingegneria. Una sera dopo qualche bicchere di vino confessò di non chiamarsi Tommaso , di essere lauerato in fisica e di essersi nascosto per paura, ma non specificò di che cosa! Non disse mai la sua vera identità, ma il sospetto maggiore fu che conosceva benissimo Catania. Infatti visto che mio nonno era catanese, ogni occasione era buona per parlare di Catania e a quanto pare era abbastanza pratico. Mio nonno me ne parlava sempre di questo Tommasino, ma non seppe mai dell’accostamento con Majorana. Non so se ne valga la pena fare luce su questo personaggio, ma ad ogni modo sarebbe giusto dare un finale certo ad un genio di codesto spessore. Grazie

 A. Miccichè

Ettore Majorana Legacy

March 13, 2007

Majorana Legacy in Contemporary Physics

  - Ignazio Licata Editor


Pagine: 316 - Prezzo: € 32.00
ISBN: 888323152X - Anno di pubblicazione: 2006
DI RENZO EDITORE
 


Ettore Majorana (1906-1938) passed through theoretical physics like a meteor. In fact, his official fundamental papers are just nine. They were all written in the short period from 1928 to 1933. They are audacious and strongly beautiful works which impose themselves over and over again on any generation of theoretical physicists as the paradigm of a style able to fuse - by a singular critical thinking - both the attention for the experimental data and the freedom of theoretical reasoning in a mathematical formulation reaching the essential core of the problem.
During the last years, a new kind of interest for Majorana legacy has grown. The widening of theoretical physics’ spheres has favoured an increasing awareness of the deep connection between symmetries and interactions, and a renewed conception of theoretical physics and mathematics relation. How Roger Penrose effectively wrote, the deeper our understanding of physical laws becomes, the more we penetrate into the abstract world of mathematical concepts. Which thing allowed the new generation of theorists to get out new topics from Majorana work and to approach theoretical physics according to what we can define as the Majorana style.
This anthology has been thought not only as an owed celebrative act, but especially as a meeting of researchers on some presently debated aspects in physics in Majorana spirit.

Ignazio Licata

 

Contributors:
Erasmo Recami; S.I. Kruglov; Mikhail S. Plyushchay; Leonardo Chiatti; Attilio Maccari; L.I. Petrova; R. Nobili; Tomislav Ivezic; Jason Zimba; G.W. Semenoff and P. Sodano; Zhi-zhong Xing and He Zhang; Ignazio Licata; E. Di Grezia; Valentino A. Simpao; A. Drago and S. Esposito; S. Esposito; Eliano Pessa; Ed Fradkin.
Including: E. Majorana - Scattering of an alpha Particle by a Radioactive Nucleus, Unpublished 1928, Courtesy by S. Esposito, E. Majorana jr, A. van der Merwe and E. Recami (eds.) Ettore Majorana: Notes on Theoretical Physics, Kluwer, New York, 2003.

Institute for Scientific Methodology

February 6, 2007

L’Isem (Institute for scientific methodology) nasce come luogo di riflessione critica e formazione sui processi di produzione e comunicazione della scienza contemporanea.Il suo obiettivo è quello di sviluppare una visione sistemica meta- disciplinare che favorisca l’affrancamento da una concezione rigida, lineare e piramidale del processo di produzione scientifica, e che recuperi e valorizzi pienamente il ruolo del ricercatore come costruttore e gestore dinamico di modelli negli scenari post-industriali delle relazioni tra scienza, tecnologia e società. In questo modo la questione metodologica si collega direttamente al ruolo culturale e sociale dell’impresa scientifica ed alla necessità di una valutazione globale del valore e dell’impatto della produzione di conoscenza scientifica.

La nuove necessità della formazione e di un feedback costante con le realtà politiche e sociali che alimentano la scienza porta naturalmente ad un bisogno nuovo di comunicazione scientifica, ispirato non più al modello retorico della divulgazione, ma alla necessità di un’informazione critica e pertinente sui grandi temi della ricerca e sul loro impatto sociale a medio e lungo termine.

Formazione - Master "Paul K. Feyerabend"

L’Istituto condurrà il Master annuale di alta formazione sulla metodologia della ricerca scientifica "Paul K. Feyerabend" rivolto a corsisti selezionati a livello internazionale fra laureati e ricercatori di tutte le discipline scientifiche.

I corsi si svolgeranno nei pressi di Palermo, a Bagheria, nella splendida sede di Villa Cattolica, già sede permanente del Museo "Guttuso". Il Master inizia a gennaio e dura fino a giugno. Le lezioni saranno condotte interamente in lingua inglese da docenti scelti fra alcuni dei migliori ricercatori internazionali. I temi chiave del Master saranno l’epistemologia, i processi di produzione e comunicazione della conoscenza ed il quality management nella ricerca scientifica.

Majorana Prize

L’Isem, in collaborazione con l’Electronic Journal of Theoretical Physics, sarà sede della cerimonia per l’assegnazione della Majorana Medal per la categoria Best Person in Physics.

Convegni "Focus"

l’Isem curerà la promozione di corsi e convegni "focus" sui temi caldi della ricerca scientific

a, da quelli più specificatamente teorici che coinvolgono temi di vasto impatto culturale (come le teorie unificate, la genomica e le teorie della mente) a quelli di interesse più direttamente tecnologico-produttivo, con particolare riguardo ad aree inter-disciplinari (nuovi materiali, bio- informatica, nano tecnologie,quantum computing, information tecnology).

Ricerca

Accanto alle attività formative, l’Istituto opererà attività di ricerca di frontiera in chimica e in fisica teorica. In chimica, nel segno della versatilità con cui il Laboratorio diretto da Mario Pagliaro al Cnr di Palermo si è distinto negli ultimi cinque anni fra i principali gruppi di ricerca internazionali con decine di lavori scientifici riguardanti i più svariati campi (dalla catalisi alla sensoristica; dalla scienza dei materiali alle sostanze rinnovabili; dalla fotochimica alla sintesi) condotti in collaborazione con ricercatori di 11 Paesi.

In fisica teorica, modelli matematici in biologia teorica ed epistemologia cognitiva con la guida di Ignazio Licata, full professor di fisica teorica negli Stati Uniti, Palm Harbor, recentemente ritornato in Sicilia. Anche qui le aree privilegiate saranno quelle con forti caratteristiche interdisciplinari: bio e quantum computing, nanotecnologie, sistemi simbolici e sub-simbolici per la rappresentazione della conoscenza, quantum systemics.

Per contatti: ignazio.licata@ejtp.info

logo isem : @Teresa Iaria, “Twistors”, 2007

La misteriosa scomparsa di Ettore Majorana

October 23, 2006

Il 29 ottobre 2006 il Festival della Scienza di Genova celebra il Centenario della nascita di Ettore Majorana con una conferenza di Erasmo Recami, autore de Il caso Majorana, sulla personalità umana e scientifica del probabilmente più brillante fisico teorico del XX secolo, scomparso misteriosamente nel 1938.

Biblioteca Berio, Sala dei Chierici, Via del Seminario 16, ore 15.00, Genova

L’«omu cani» era Majorana?

October 18, 2006

A Mazzara del Vallo Tommaso Lipari era una celebrità.

Lo chiamavano l’«omu cani», l’uomo cane, perché faceva il barbone. In città arrivò nel 1940, e vi rimase fino alla morte nel 1973. Un giorno, si dice, un padre gli raccontò delle difficoltà che suo figlio aveva a scuola. E Tommaso aiutò il ragazzo a preparare gli esami di matematica e fisica. Sembra anche che l’omu cani confidò a un abitante del paese di essere Ettore Majorana, e sul suo bastone aveva incisa la data di nascita del fisico: 5 agosto 1906.

Paolo Borsellino, allora procuratore di Marsala, si occupò del caso. Scoprì che un mese dopo la scomparsa di Majorana, un certo Tommaso Lipari era stato rilasciato dalla prigione di Favignana, confrontò la sua firma con quella lasciata dall’omu cani in un altro registro carcerario e concluse che erano la stessa persona. Ma non tutti sono convinti. Un semplice esame del DNA potrebbe togliere ogni dubbio.

 

Il caso Majorana

October 9, 2006

Così inizia l’ultima lettera di Ettore Majorana spedita da Napoli prima di sparire: «Ho preso una decisione che era ormai inevitabile». E’ il 25 marzo del 1938. Tutto sembra far pensare a un suicidio: allusioni in questo senso sulle lettere indirizzate al direttore del Regio Istituto di Fisica Antonio Carrelli e alla famiglia e la scomparsa improvvisa convincono l’opinione pubblica.

Con la data del 26 marzo arriva però un’altra lettera, da Palermo «Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani» ma nessuno dei suoi amici o familiari lo vedrà più. Sembra quasi un «giallo», ma è il mistero reale della vita di uno dei più grandi geni della fisica italiana e mondiale. Lo stesso Enrico Fermi che lo ebbe come collaboratore lo colloca un gradino più in alto degli altri e perfino di se, «ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton, ebbene Ettore Majorana era uno di quelli» ebbe a dire un collega. Questo accade quando si venne a sapere della sua scomparsa. In precedenza Fermi e la commissione che presiedeva, nell’assegnarli la cattedra di fisica teorica, si espresse riconoscendo «la posizione scientifica assolutamente eccezionale» e dichiarandolo addirittura fuori concorso «per alta e meritata fama». La straordinarietà della mente di Majorana risulta evidente quando si consideri che i risultati da lui ottenuti nei pochi anni in cui si occupò di fisica sono ancora attuali e che tutte le sue predizioni fatte in via teorica si dimostrarono poi vere alla prova dei fatti. Essendo estremamente critico verso se stesso doveva essere sempre certo dei risultati che otteneva; non permetteva altrimenti che venissero pubblicati. Per questo motivo molti dei suoi lavori sono rimasti ignoti. Per questa stessa ragione, forse, scomparve, essendo le particelle subatomiche al suo campo di studi, qualcuno ritiene che la vicenda sia legata al rifiuto delle armi nucleari, di cui aveva previsto l’avvento Recami invece non ne è convinto; basata sull’analisi delle lettere e sulle testimonianze raccolte in famiglia e dai colleghi fisici, una nuova ipotesi viene da lui avanzata in questo saggio. L’autore ricostruisce quel lato di Majorana meno noto: la sua personalità e il suo carattere di cui si conosceva ben poco. L’insieme di questi fattori getta una nuova luce su questi fatti, ancora circondati da un alone di mistero. L’affetto e la stima tangibili dell’autore per il celebre fisico sono dell’altra parte una garanzia della serietà del lavoro e perciò anche delle deduzioni che vengono riportate. Questo saggio è l’esito di un lavoro rigoroso, da scienziato, quale è Erasmo Recami, completo di tutti i dati pazientemente e puntigliosamente raccolti e messi a disposizione del lettore. Il commento appassionato dell’autore guida a conoscere la famiglia, l’uomo e il fisico e ci mostra le tenui prove che screditerebbero l’ipotesi di un suicidio. Forse Majorana si rifugiò in Argentina, ma non vogliamo togliere al lettore il piacere di farsi una propria opinione. Un saggio molto convincente per tutti quelli che vogliono conoscere la vicenda umana e scientifica di Ettore Majorana e per chi ammira o, come me, ha imparato ad ammirare questo personaggio.

Erasmo Recami, Il caso Majorana, Di Renzo Editore

Centenario della nascita di Ettore Majorana

September 6, 2006


Ettore Majorana, fisico teorico, nipote di Quirino. Dopo aver conseguito la licenza liceale presso l’Istituto Massimo dei Gesuiti di Roma, nel 1923 si iscrisse a ingegneria. Nel 1928, rispondendo all’appello agli studenti fatto da O.M. Corbino, passò a fisica, dove si laureò nel luglio del 1929 sotto la guida di Fermi, con una tesi su La teoria quantistica dei nuclei radioattivi. Negli anni seguenti pubblicò alcuni contributi di fisica atomica e molecolare e conseguì la libera docenza in fisica teorica nel novembre del 1932. Si dedicò poi a una serie di lavori fondamentali che segnano la nascita della fisica teorica dei nuclei e delle particelle elementari: Teoria relativistica di particelle con momento intrinseco arbitrario (1932), in cui Majorana scrive una equazione a infinite componenti per particelle a spin qualunque, anticipando talmente concetti e metodi (ripresi molti anni dopo in modo indipendente da altri autori) da non essere compreso; Über die Kerntheorie (1933): l’articolo, elaborato già nel 1932 al tempo della scoperta del neutrone da parte di Chadwick, contiene l’ipotesi delle forze di scambio delle posizioni spaziali di neutroni e protoni, forze quantistiche che assicurano la stabilità del nucleo. Majorana, di natura schiva e introversa, pubblicherà l’articolo solo dopo che Fermi lo convincerà ad andare a Lipsia, dove W. Heisenberg, interessato al problema delle forze di scambio, che estenderà anche agli spin, lo inviterà a rendere noti i suoi risultati; Teoria simmetrica dell’elettrone e del positrone: in questo articolo, scritto già nel 1933 ma pubblicato solo nel 1937 per la nota ritrosia del giovane fisico a diffondere i propri risultati, viene introdotta la "rappresentazione di Majorana" delle matrici di Dirac in forma reale e viene fatta l’ipotesi che un fermione neutro, e quindi anche un neutrino, debba coincidere con la sua antiparticella. Tornato da Lipsia nel 1933 Majorana preferì dedicarsi a studi di letteratura e di filosofia, mentre non si sa se abbia continuato a occuparsi di fisica teorica. In una lettera allo zio Quirino del 1936 egli comunica di occuparsi di elettrodinamica quantistica ma non è rimasta traccia di questi studi. Nel 1937, a più di dieci anni di distanza dal primo concorso di fisica teorica del 1926, venne bandito un altro concorso richiesto dall’università di Palermo. Tra i concorrenti figuravano Majorana, Racah, Wick e Gentile jr. Di fronte alla evidente superiorità di Majorana la commissione, presieduta da Fermi, non essendo in grado di applicare nel suo caso la procedura normale dei concorsi universitari, chiese al ministro dell’Educazione Nazionale Giuseppe Bottai, di ricorrere a una legge, già invocata per Guglielmo Marconi, che attribuisse al giovane fisico teorico una cattedra fuori concorso. Alla lettera venne allegata una relazione che riassume l’eccezionale profilo scientifico di Ettore: "Il Prof. Majorana Ettore si è laureato in fisica a Roma nel 1929. Fin dall’inizio della sua carriera scientifica ha dimostrato una profondità di pensiero ed una genialità di concezione da attirare su di lui l’attenzione degli studiosi di Fisica Teorica di tutto il mondo. Senza elencarne i lavori, tutti notevolissimi per l’originalità dei metodi impiegati e per l’importanza dei risultati raggiunti, ci si limita qui alle seguenti segnalazioni. Nelle teorie nucleari moderne il contributo portato da questo ricercatore con la introduzione delle forze dette "Forze di Majorana" è universalmente riconosciuto tra i più fondamentali, come quello che permette di comprendere teoricamente le ragioni della stabilità dei nuclei. I lavori del Majorana servono oggi di base alle più importanti ricerche in questo campo. Nell’atomistica spetta al Majorana il merito di aver risolto, con semplici ed eleganti considerazioni di simmetria, alcune tra le più intricate questioni sulla struttura degli spettri. In un recente lavoro, infine, ha escogitato un brillante metodo che permette di trattare in modo simmetrico l’elettrone positivo e negativo, eliminando finalmente la necessità di ricorrere all’ipotesi estremamente artificiosa ed insoddisfacente di una carica elettrica infinitamente grande diffusa in tutto lo spazio, questione che era stata invano affrontata da molti altri studiosi". Majorana vincerà "per chiara fama", nel novembre del 1937, la cattedra di Fisica teorica all’università di Napoli (gli altri vincitori saranno Wick, chiamato a Palermo, Racah a Pisa, Gentile jr. a Milano). Dopo avere preso servizio nella nuova sede e avere iniziato le lezioni Majorana scomparve misteriosamente il 26 marzo del 1938, dopo un viaggio in nave che da Napoli lo portò a Palermo. Nonostante le molte ricerche e le molte congetture sulla sua fine, nulla si è riuscito a sapere di certo. Un commento sulla personalità scientifica di Ettore, venne fatto da Fermi a Giuseppe Cocconi subito dopo la notizia della sua scomparsa, e da questi raccontata in una lettera a E. Amaldi del 1965: per Fermi ci sono varie categorie di scienziati, di primo, secondo e terzo rango, "ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ebbene, Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha; sfortunatamente gli mancava quel che invece è comune trovare negli altri uomini, il buon senso". E ancora Fermi in una lettera a Mussolini del luglio del 1938, avrà modo di descrivere così Majorana fisico teorico: "Capace nello stesso tempo di svolgere ardite ipotesi e di criticare l’opera sua e degli altri; calcolatore espertissimo e matematico profondo che mai per altro perde di vista sotto il velo delle cifre e degli algoritmi l’essenza reale del problema fisico, Ettore Majorana ha al massimo grado quel raro complesso di attitudini che formano il fisico teorico di gran classe. Ed invero, nei pochi anni in cui si è svolta fino ad ora la sua attività, egli ha saputo imporsi all’attenzione degli studiosi di tutto il mondo, che hanno riconosciuto in lui uno dei forti ingegni del nostro tempo. E le successive notizie della sua scomparsa hanno costernato quanti vedono in lui chi potrà ancora molto aggiungere al prestigio della Scienza Italiana". [citazioni tratte da E. Recami, "Ricordo di Ettore Majorana a sessant’anni dalla sua scomparsa: l’opera scientifica edita e inedita"]

Il caso Majorana, Erasmo Recami, Di Renzo Editore, 2000

Majorana Centenary - Majorana Legacy in Contemporary Physics, Ignazio Licata, Di Renzo Editore, 2006

Majorana Centenary

June 27, 2006

  E’ uscito un nuovo libro in inglese dedicato a Ettore Majorana: “Majorana Legacy in Contemporary Physics”, di Ignazio Licata (Di Renzo Editore).
Ettore Majorana (1906-1938) passed through theoretical physics like a meteor. In fact, his official fundamental papers are just nine. They were all written in the short period from 1928 to 1933. They are audacious and strongly beautiful works which impose themselves over and over again on any generation of theoretical physicists as the paradigm of a style able to fuse - by a singular critical thinking - both the attention for the experimental data and the freedom of theoretical reasoning in a mathematical formulation reaching the essential core of the problem.
During the last years, a new kind of interest for Majorana legacy has grown. The widening of theoretical physics’ spheres has favoured an increasing awareness of the deep connection between symmetries and interactions, and a renewed conception of theoretical physics and mathematics relation. How Roger Penrose effectively wrote, the deeper our understanding of physical laws becomes, the more we penetrate into the abstract world of mathematical concepts. Which thing allowed the new generation of theorists to get out new topics from Majorana work and to approach theoretical physics according to what we can define as the Majorana style.
This anthology has been thought not only as an owed celebrative act, but especially as a meeting of researchers on some presently debated aspects in physics in Majorana spirit.

Due notti su Ettore Majorana

May 2, 2006

La notte di Majorana è uno spettacolo teatrale per celebrare Ettore Majorana, il famoso fisico scomparso, nel centenario della sua nascita. 

Il suggestivo spazio del Parco Borghese a Monte Porzio Catone (Via Frascati 68) sarà lo scenario nell’ambito del quale si svolgerà la rappresentazione alle ore 21 di sabato 28 aprile 2006. L’ngresso è gratuito.
Lo spettacolo è il risultato di uno studio che vuole dare la sua interpretazione scenica dei “personaggi” intorno ad Ettore Majorana, che come “pupi appesi” entrano meccanicamente nella realtà della sua Sicilia, della sua famiglia, tipica di una borghesia pre-bellica unita ad un rigido insegnamento gesuitico, del suo rapporto con la madre attraverso il fitto epistolario pervenutoci,
Il dialetto siciliano di un cantastorie (Enrico Stassi) accompagnerà, intorno ad un letto sfatto e abbandonato, i personaggi femminili (Tiziana Lo Conte) e quelli maschili (Fabio Crosara) nel racconto della notte precedente la sua scomparsa trascorsa in una pensione napoletana.  
Il giorno dopo lo spettacolo, alle ore 17.30 l’Ephebeum di Via Cavour 6 ospiterà proiezioni video tratte da ”La scomparsa di Majorana”, docufilm dei fratelli Dubini, e contributi sul periodo e l’opera di Majorana, del fisico Angelo Mastroianni. L’ingresso è gratuito.

Ricordare Ettore Majorana nell’anno del centenario della sua nascita, non vuol dire solo tentare di ricostruire ancora una volta la storia irrisolta della sua scomparsa, avvenuta nel 1938. Significa anche ricordare l’uomo Ettore Majorana, con i suoi pochi appunti, la sua genialità, il suo pessimismo, la sua complessità. Significa soprattutto cercare di capire cosa ancora oggi ci incuriosisce dell’”affaire Majorana”. Vittima di un tempo in cui era difficile coniugare la sua profondità psicologica con una società di un certo tipo, Majorana non riuscì a sostenerne il confronto, a superare la difficoltà di normalizzazione. Una personalità così complessa e profonda non avrebbe mai potuto raggiungere un compromesso, e la sua vita non si sarebbe potuta risolvere se non in una non vita (che non è detto sia la morte), in un pirandelliano fu Ettore Majorana. Eppure tutto questo, ce lo restituisce ad una fama ancestrale che continua ad attrarci. Per quale motivo Ettore Majorana è diventato un mito? Forse perché in questa società con i suoi problemi e le sue fragilità,ci si identifica, talvolta, in alcuni personaggi la cui fragilità diventa invece un punto di forza.

La rappresentazione si tiene a Monte Porzio, luogo che Ettore Majorana frequentò per diverso tempo dove, come attestato da alcune lettere, passava alcuni mesi estivi intorno agli ultimi anni della sua vita attestata. Da lì guardava “il cielo  e il mare da lontano e coltivava l’astronomia”, come ebbe a scrivere a Giovannino Gentile: “i soggiorni collinari gli erano piacevoli e in parte lenitivi per i suoi mali di origine nervosa”.
Il Tuscolo, ispira a scrutare i cieli, è sede di un ottimo osservatorio oltre che di siti di grande bellezza, e ancora oggi a Monte Porzio c’è la casa che appartenne ai Majorana, a cui il paese ha dedicato una sua toponomastica. Per questo vogliamo promuovere a Monte Porzio Catone il linguaggio del teatro mescolato stavolta a quello della fisica e interconnesso col territorio, coi luoghi che Majorana frequentò, con le vie le piazze le atmosfere ma anche con il “cielo” che ancora oggi è guardato con attenzione dall’osservatorio astronomico.

Per ulteriori informazioni: lanottedimajorana.